lunedì 16 agosto 2010

The end of game.

Questa è una storia di due tizie che hanno a che fare con un tizio.Una storia che avrei benissimo potuto scrivere nell'altro mio blog dell'uomo qualunque.Ma lì parlo di cose poetiche che rievocano l'amore e altro, mi sarei giocato la reputazione se ci avessi scritto quel che voglio scrivere. Come buttare mera spazzatura su un luogo pulito e delicatissimo mandandolo in malora.Quindi sono costretto a scrivere in quest'altro spazio adibito non certo per queste faccende ma che comunque è meglio pubblicarlo qui.Anche perchè sarà l'ultima volta che lo farò sempre che qualcuno o qualcuna si metta in testa che il cervello lo usa come un vero optional e allora sarò costretto di nuovo a esercitare un mio legittimo diritto.Quello della DIFESA sancito tra l'altro dalla carta costituzionale anche ricorrendo a parole dure, durissime.Quelle che si meritano certe persone che si credono qualcuno invece sono personuncole, diverse da come le conoscevi.
Dunque dicevo, cè una tizia che sta con un tizio e dopo quasi 2 anni si lasciano, questi due tizi stavano insieme non solo nella vita ma anche nella rete web insieme a altri tizi e stavano a loro volta con i stessi amici tizi e caio che a loro volta avevano una condivisone di un qualcosa. E si ritrovavano su quel luogo di perdizione che si chiamava facebook dove una volta finita la loro storia un bel giorno LA TIZIA commenta una foto rappresentata da due TIZI storici -di un TIZIO piccolo che stacca la testa al TIZIO grande- a un altra TIZIA iniziando a parlare male del TIZIO non una ma più volte, rivelando aspetti privati che sapevano solo TIZIO e TIZIA. Iniziando a dire che TIZIO non ha mai fatto nulla in una occasione per riparargli un ingiustizia rivelando con un "illuminazione divina" agli altri TIZI e CAIO la vera professione del TIZIO sinonimo di inefficenza. Ma a quel punto prima della TIZIA intervenne un altra TIZIA una forte una lottarice guerriera (si del nulla ovviamente) che oltre a non fare nulla per impedire i sbeffeggi e gli insulti della TIZIA sul TIZIO iniziò a fare il nome di un altra TIZIA come simbolo di lotta.
Una TIZIA sicura e affidabile che una volta aveva un gruppo con quel TIZIO e che un bel giorno decise di vendere quel ben di Dio a una componente politica fatta di tanti TIZI,CAIO e SEMPRONIO che espropriarono la prole esautorando il TIZIO.
Ma la TIZIA iniziale continuo a diffamare quel TIZIO senza che l'altra TIZIA muovesse un dito.
A quel punto TIZIO mise da parte la sua calma e si trasformò incazzato nero come una MINA che sta per ESPLODERE e scrisse una bella filippica finale.
Poi il TIZIO come per magia CANCELLO' la TIZIA che non aveva mosso un dito nei suoi mille profili di assoluta certezza, della TIZIA iniziale non ne ebbe bisogno visto che già lo aveva fatto giorni prima, e tutti vissero felici e contenti. Compresa la TIZIA che stava col TIZIO che cliccò MI PIACE sulla filippica di addio alle armi del TIZIO.
Morale della favola: esiste una liberta di espressione sacra e inviolabile che tutti devono rispettare, con la quale specialmente in rete web ci si può permettere di mercificare delirando anche il normale relazionamento interpersonale tra uomini e donne e questo non è condivisibile ma accettato anche dal TIZIO in questione. Quello che però il TIZIO non ACCETTA è che la libertà di espressione permetta di: insultare, offendere, diffamare e sopratutto rivelare aspetti privati che magari TIZIO non è d'accordo a far sapere, proprio perchè lo dice magari la parola stessa: PRIVATO.
Sennò si chiamerebbe PUBBLICA e tutti avrebbero il sacrosanto DIRITTO di saperlo. Ma siccome PUBBLICA non è, questo non può essere ammesso. E chi compie questo geniale comportamento come dico nel titolo del mio blog dimostra di usare facendo così il suo cervello come un optional magari arricchito con una formattazione in ascii mal riuscita e con lo spazio di 2 bit già completamente esaurito. La TIZIA iniziale la dovrà smettere di perseguire i suoi atteggiamenti deliranti nonchè dementi nei confronti di TIZIO pena inevitabili controdifese penali, mentre la TIZIA che non ha mosso un dito dovrà mettersi in testa che deve cambiare testa prima di ciabbattare parole al vento usando nomi di TIZI e CAIO a vanvera.
Per tutti gli altri TIZI, CAIO e SEMPRONIO il piacere di azionare la loro cervice e comportarsi come Santa Madre Vita impone. Ovvero il rispetto della dignità e il rispetto in generale. Lo dissi nel primo post che inagurò questo blog, se a noi cè lo stanno mettendo di dietro senza vasellina dobbiamo dire grazie a questa gente che è la prima a sfasciare le attuali regole di civile convivenza democratica, che non è dotata di sana coscienza intelletuale, che non è curiosa di conoscere, che è peggio dei barberi del passato. E che altre davanti al nome della lotta a sua volta diventa una casta di sistema...dove tutto si compra anche le idee.Davanti a queste interlocuzioni anche il povero Attila si inchinò pregando.

C.C.

1 commento:

  1. caro claudio, molte volte il cervello non viene usato come mezzo di comunicazione ma viene usato per cercare di sottomettere l'altra/o persona, quindi l'uso del cervello diventa relativo se quella stessa persona che si fa' sottomettere sia un soggetto debole. io credo che nella migliore delle ipotesi quando uno cerca di fare discorsi seri e istruttivi sia pervaso dal dubbio che la persona che ha di fronte sia necessariamente evoluta da recepirlo e li scatta la presa in giro, non per difesa ma per pura stupidita' nel recepire o voler recepire cio' che uno gli sta' comunicando non trovi ???
    grazie e come al solito un'abbraccio !!!

    caro claudio perche' non vieni anche tu la sera su skype ha parlare un po di attualita' ???? il tuo apporto sara' molto apprezzato...ciao

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