Oggi ho un anima ribelle incontenibile. Sarà per quello che ho assistito impietosamente la settimana appena trascorsa dove si è assistito a tutti gli istinti animaleschi di persone che popolano il nostro pianeta e che neanche ricordo perché è meglio dimenticare certi fatti bestiali che avvengono, sarà anche perché ripensando alla storia di Sergio Murolo qualche dubbio mi assale. Dubbi da cui ho fatto scaturire domande alle quali vige tutt’oggi totale silenzio, infatti mi domando ancora di certi comportamenti scaturiti da parte di certe persone che hanno posto comportamenti irriguardosi in una vicenda che non li tocca ben che mininamente. Ma che da questa storia ci hanno montato menzogne vere e inqualificabili. Che vanno dal gusto di scrivere la vicenda basandosi su conversazioni private per finire agli insulti molto infamanti rivolti al sottoscritto. Coinvolgendo persone anonime o presunte tali che poi si scopre di far parte di una cerchia di amici di una lista riguardante una persona che nel reale ci ho vissuto una relazione sentimentale. Una persona che non vorrei commentare oltre visto che nei suoi confronti si sono state solo cose private che passano le coppie che stanno insieme in bene o in male ma che poi una volta a termine della quale non dovrebbe essere una sorta di ripicca per screditare una persona che vuole aiutare (a suo modo personale) un amico coinvolto in una bruttissima vicenda giudiziaria.
Io nel sociale mi ci sono applicato seriamente senza perdere tempo, mentre qualcuno del suo sociale ne ha fatto una sorta di “vittimismo” duro e puro al punto che in taluni decisioni questa persona mi ha quasi sempre messo il bastone nelle ruote invece che appoggiarmi. Se a questa persona è giunta orecchio che io mi sto occupando di Sergio e se da suoi comportamenti inesatti escono poi fuori persone che vengono a offendere non tanto la mia persona (e della grandezza del mio pisello) ma quella di mia madre che tengo a precisarlo è anche morta da 13 anni tutto questo assume un contorno demenziale che demenziale è dire poco. Certi stomachevoli comportamenti oltre a non portare da nessuna parte alimentano me dubbi sul reale stato mentale di certa gente che invece di controbbattere democraticamente e uscire allo scoperto magari approfittando del mio numero telefonico che CERTAMENTE è in possesso da parte di chi si vuol far bello alle mie spalle insultando a più riprese, minacciano sempre di adire a vie legali strada da perdenti nella vita. Attenzione io non me la sto prendendo per le offese che mi hanno rivolto ma me la prendo contro queste persone che sono sempre più ipocrite e che fanno finta di niente.
Tornando alla storia di Sergio voglio sottolineare ancora di più le incogruenze del caso che secondo me vede più persone coinvolte di quanto non si pensi e che danno un peso amaro alla vicenda, dove a questo punto e ognuno pensasse quel che vuole trovo un abbaglio aver messo dentro Sergio non tendendo conto di cose che sono di forte dubbio e di perizie da parte dei psicologi molto controverse,senza tenere conto il ruolo di alcune persone che magari sono complici in questo fatto e non hanno pagato nulla. Ora che qualcuno ribadisse le sciocchezze che fin’ora ho sentito e che mi si venisse tacciato di volgarità o tanto meno di appoggiare un brutale pedofilo. Chi sa esca fuori e non perseguisse il loro porco gioco ad alzare la polvere coinvolgendo altri e intimidendo me magari facendo intervenire persone che hanno avuto a che fare con me e che ben venga l’ora che te la facciano pagare di brutto.
Posso sopportare come ho fatto tutto agosto a sentirmi massacrato senza replicare nulla, ma non accetto che ci siano persone che hanno un legame anche di rete con quella persona e poi ti vengono a offendere tua madre. Io come sempre sono dalla parte della giustizia e di Sergio che ribadisco sta passando le pene che passò Gino Girolimoni nell’altra vicenda risalente al periodo fascista che lo vide coinvolto in casi di pedofilia per poi scoprire che non c’entrava nulla…aspetto ancora che mi si venga a dire che non è compatibile il paragone. Bastarebbe vedere quello che accade di recente nel nostro sistema di regime se dire che è anche peggio del fascismo per rendersi conto che a una lettura attenta il caso di Sergio si colloca in un caso di “ingiustizia sociale”. Ricordiamoci che Sergio come tanti altri detenuti costa alle casse dello Stato. Perché se vogliamo risparmiare soldi in queste casse all’osso non iniziamo ad andare a fondo nelle cose? Io lo so che farò impazzire qualcuno ma questo è il mio bersaglio. Non far venire una massa sterminata di gente a fare audience ma far parlare persone se ci riesco e non è detto che si raggiunga l’obbiettivo. Ma ci si prova. Sempre!!. Che i detrattori vicini, lontani, visibili e invisibili se lo mettano in testa più si incazzano loro più mi incazza io, io sempre uno più di loro. Poi vediamo chi la smette prima, io per una volta mi sento e lo ammetto così presuntuoso che non sarò di certo io.

