domenica 17 ottobre 2010

Il sociale degli altri è offendere...

Oggi ho un anima ribelle incontenibile. Sarà per quello che ho assistito impietosamente la settimana appena trascorsa dove si è assistito a tutti gli istinti animaleschi di persone che popolano il nostro pianeta e che neanche ricordo perché è meglio dimenticare certi fatti bestiali che avvengono, sarà anche perché ripensando alla storia di Sergio Murolo qualche dubbio mi assale. Dubbi da cui ho fatto scaturire domande alle quali vige tutt’oggi totale silenzio, infatti mi domando ancora di certi comportamenti scaturiti da parte di certe persone che hanno posto comportamenti irriguardosi in una vicenda che non li tocca ben che mininamente. Ma che da questa storia ci hanno montato menzogne vere e inqualificabili. Che vanno dal gusto di scrivere la vicenda basandosi su conversazioni private per finire agli insulti molto infamanti rivolti al sottoscritto. Coinvolgendo persone anonime o presunte tali che poi si scopre di far parte di una cerchia di amici di una lista riguardante una persona che nel reale ci ho vissuto una relazione sentimentale. Una persona che non vorrei commentare oltre visto che nei suoi confronti si sono state solo cose private che passano le coppie che stanno insieme in bene o in male ma che poi una volta a termine della quale non dovrebbe essere una sorta di ripicca per screditare una persona che vuole aiutare (a suo modo personale) un amico coinvolto in una bruttissima vicenda giudiziaria.

Io nel sociale mi ci sono applicato seriamente senza perdere tempo, mentre qualcuno del suo sociale ne ha fatto una sorta di “vittimismo” duro e puro al punto che in taluni decisioni questa persona mi ha quasi sempre messo il bastone nelle ruote invece che appoggiarmi. Se a questa persona è giunta orecchio che io mi sto occupando di Sergio e se da suoi comportamenti inesatti escono poi fuori persone che vengono a offendere non tanto la mia persona (e della grandezza del mio pisello) ma quella di mia madre che tengo a precisarlo è anche morta da 13 anni tutto questo assume un contorno demenziale che demenziale è dire poco. Certi stomachevoli comportamenti oltre a non portare da nessuna parte alimentano me dubbi sul reale stato mentale di certa gente che invece di controbbattere democraticamente e uscire allo scoperto magari approfittando del mio numero telefonico che CERTAMENTE è in possesso da parte di chi si vuol far bello alle mie spalle insultando a più riprese, minacciano sempre di adire a vie legali strada da perdenti nella vita. Attenzione io non me la sto prendendo per le offese che mi hanno rivolto ma me la prendo contro queste persone che sono sempre più ipocrite e che fanno finta di niente.

Tornando alla storia di Sergio voglio sottolineare ancora di più le incogruenze del caso che secondo me vede più persone coinvolte di quanto non si pensi e che danno un peso amaro alla vicenda, dove a questo punto e ognuno pensasse quel che vuole trovo un abbaglio aver messo dentro Sergio non tendendo conto di cose che sono di forte dubbio e di perizie da parte dei psicologi molto controverse,senza tenere conto il ruolo di alcune persone che magari sono complici in questo fatto e non hanno pagato nulla. Ora che qualcuno ribadisse le sciocchezze che fin’ora ho sentito e che mi si venisse tacciato di volgarità o tanto meno di appoggiare un brutale pedofilo. Chi sa esca fuori e non perseguisse il loro porco gioco ad alzare la polvere coinvolgendo altri e intimidendo me magari facendo intervenire persone che hanno avuto a che fare con me e che ben venga l’ora che te la facciano pagare di brutto.

Posso sopportare come ho fatto tutto agosto a sentirmi massacrato senza replicare nulla, ma non accetto che ci siano persone che hanno un legame anche di rete con quella persona e poi ti vengono a offendere tua madre. Io come sempre sono dalla parte della giustizia e di Sergio che ribadisco sta passando le pene che passò Gino Girolimoni nell’altra vicenda risalente al periodo fascista che lo vide coinvolto in casi di pedofilia per poi scoprire che non c’entrava nulla…aspetto ancora che mi si venga a dire che non è compatibile il paragone. Bastarebbe vedere quello che accade di recente nel nostro sistema di regime se dire che è anche peggio del fascismo per rendersi conto che a una lettura attenta il caso di Sergio si colloca in un caso di “ingiustizia sociale”. Ricordiamoci che Sergio come tanti altri detenuti costa alle casse dello Stato. Perché se vogliamo risparmiare soldi in queste casse all’osso non iniziamo ad andare a fondo nelle cose? Io lo so che farò impazzire qualcuno ma questo è il mio bersaglio. Non far venire una massa sterminata di gente a fare audience ma far parlare persone se ci riesco e non è detto che si raggiunga l’obbiettivo. Ma ci si prova. Sempre!!. Che i detrattori vicini, lontani, visibili e invisibili se lo mettano in testa più si incazzano loro più mi incazza io, io sempre uno più di loro. Poi vediamo chi la smette prima, io per una volta mi sento e lo ammetto così presuntuoso che non sarò di certo io.

mercoledì 13 ottobre 2010

Caro Sig.Anonimo...

Con questo post vorrei chiudere in modo definitivo il sequel che mi trova direttamente coinvolto con un utente anonimo che viene a commentare quanto scrivo in questo blog sul caso di Sergio Murolo. E prendo spunto dall'ultimo commento che mi ha lasciato alla fine dell'ultimo post ovvero questa accozzaglia di parole senza senso:
"FORSE DOVRESTI CAMBIARE ANCORA IL TITOLO IN "VOCE NEL DESERTO". INFATTI, STAI PARLANDO DA SOLO, NON HAI NESSUN SEGUITO, TI FAI DA TE I COMMENTI, CENSURI QUELLI CHE NON TI PIACCIONO,INSULTI E MINACCI CHI NON E' D'ACCORDO. NESSUNO TI CONSIDERA, ECCETTO I PARENTI STRETTI DEL PEDOFILO. COMPLIMENTONI!!!ORA CANCELLA E SALVA PURE QUESTO DI COMMENTO, POI SPIEGALO AI LEGALI QUELLO CHE FAI. E CONTINUA A RIDERE, CHE' TI FA' BENE.
Dicevo sopra che vorrei chiudere in modo definitivo questa tiritera perchè a me perdere in questa maniera tempo è uno spreco che mi impedisce di fare altro di più utile. Partendo dal fatto che stavolta lascio stare le ovvie considerazioni sugli asini, società malata e mettendo anche da parte Sergio, mi voglio rivolgere direttamente a questa persona senza neanche sprecare una minima considerazione visto che si è già considerato da se. E voglio farlo in modo signorile ma anche smaccatamente ironico:
Caro Sig.Anonimo, non se la prenda se in modo antidemocratico le tolgo la parola anzi meglio detto quello che lei gentilemente mi scrive. E' vero sono in delirio di onniscenza e parlo da solo.Da solo insieme a altri centinaia di utenti che mi scrivono su facebook senza necessariamente venire qui visto che lei funge anche da spaventapersone. Chi magari vuole lasciare un commento a favore con quelle sue parole tutto può accadere per uno sciacallo come Lei. Magari insultare a sua volta chi si permette di farlo.Ma tant'è questo è poco rilevante. Il fatto che non abbia seguito poco mi interessa.Io ho gà un altro blog dove ho un bel seguito (parliamo di cose elevate culturalmente che Lei neanche minimamente sa cosa sono), qui mi serve solo per scrivere su quello che Lei sa e che gli altri sapranno e non si preoccupi comunque che un bel 50 visite giornaliere (Lei conosce il contatore blog??) vengono a vedere, certo ma per Lei è importante il commento. perchè da lì si misura l'insensatezza del grado culturale. Però La devo ringraziare visto che mi viene a trovare con assiduità, questo significa che quello che scrivo a Lei interessa sennò starebbe zitto, grazie a Lei ho quella notorietà che mi spetta. Scusi la presunzione ma attualmente me lo posso permettere di scrivere in questo modo. Allora diceva che io minaccio? Davvero? Allora faccia nomi e cognomi di chi ho insultato di chi non la pensa come me, anzi se lo dia lei un suo nome e cognome. Io poi non ho la solidarietà di nessun parente stretto ma di una parte di gente che mi conosce anche di faccia e sa come è fatta, La sua non sappiamo invece di che materiale è composta.
Anzi sa cosa Le dico? Sono magnanimo e le fornisco anche la mia utenza telefonica che puo trovare sul gruppo di facebook dedicato al caso di Sergio. Lo trova nella descrizione a sinistra sotto la foto profilo alla fine del riquadro. E non abbia timore, mi faccia una chiamata se ha le PALLE per poterla fare. Come vorrei ribadirle io non ho nulla da nascondere, nessun scheletro nell'armadio, niente di nulla quindi non so cosa potrei far vedere ad eventuali legali. Lei ha sempre quelli in testa. Ma sa perchè? Perchè Lei è uno di quelli che non sa confrontarsi con la realtà delle cose e visto che non ha niente da argomentare minaccia denuncie e querele che non avranno mai seguito.
Io desumo e mi dico se sbaglio che Lei abbia un blog o qualcosa di simile.Ecco vada a scrivere li le sue considerazioni stando però attento/a quello che scrive, oppure parli con fiducia alla sua plebe giustizialista, a me Lei quello che fa, che dirà e come si comporterà non mi sfiora neanche lontamente.
Per me Sergio rimane un amico.Amico di un pedofilo? Intanto glielo dico alla luce delle tre sentenze..questo è ancora tutto da stabilire. Ed è inutile che lei me lo venga a ribadire che è colpevole e mostro brutale con il suo copia e incolla ammuffito delle dichiarazioni dei bambini...le sentenza e blà blà vari. Io dimostrerò che ci sono stati punti non chiari. Le carte non sa leggerle solo Lei, io sicuramente le so interpretare meglio.
Mi creda caro/a Sig.Anonimo mi fa tanta tenerezza nel vedere come si arrabatta per alzare la polvere e fino a ora non ha alzato neanche una piuma. Come vede i suoi commenti non mi hanno fermato nello scrivere. Lo dica invece che Lei ha una fifa da matti, che teme il sottoscritto senza ulteriolmente delirare che non è vero. Lo si vede da quello che scrive che denota una persona che è LEI che sta nascondendo qualcosa. A proposito avrà mai il coraggio di comporre il mio numero e di venirmelo a dire? Io credo proprio di no. Ma non faccia i giochetti che neanche i neonati di 2 anni fanno piu ossia fare il numero e riattaccare. Abbia il coraggio di rischiare e di non fare la solita figura di asino con rispetto parlando visto che loro almeno fanno qualcosa di utile nel campo dell'agricultura, loro si che lavorano.Distinti saluti!

Claudio Ventodeldeserto

martedì 12 ottobre 2010

I soliti asini che fanno ridere.


Con questo articolo fa l'esordio anche in questo blog dopo averlo fatto nell'altro che consiglio vivamente a qualcuno ma giusto per darsi una vera elevata di spirito intelletuale di andarlo a vedere e leggere, un piccolo cambiamento di nome ma che a noi non ci interessa più di tanto., tanto il senso di questo spazio rimane inalterato. Detto questo, vogliamo sapere da qualcuno se sempre ci può dare una degna risposta quello che accada alla razza populina. A quella razza disumana che non paga delle ultime vicende sulla tragica fine di Sarah Scazzi dove tutti oltre a essere via via psicologi, investigatori, e a godere del gossip careccio dei vari demenziali programmi tv, si sentono anche tanto giustizialisti tanto da invocare castrazioni, pene di morte, con o senza gas nervino. E poi ci sono quelli che emulano la peggiore razza di animali che si diverte a polverizzare a cazzotti un tassista nei pressi di Milano o a schiaffi e pugni donne a Roma per delle cose che non stanno ne in cielo e ne in terra, cosi come quelli e ne posso testimoniare direttamente per gli insulti offensivi che ho ricevuto personalmente per gli articoli precedenti dove si è arrivati a diffamare una persona molto cara e tra l'altro non più in vita.
Cosi come è stato affermato che questo blog secondo un anonimo commentatore farebbe anche apologia di reato. Ci chiediamo quale reato. Perchè vogliamo vederci chiaro nella vicenda di Sergio Murolo? O forse perche ho sostenuto che anche in caso di colpevolezza di Sergio niente cambierebbe nei suoi confronti? O forse perchè sempre a detta di qualche persona col cervello fuori formattazione ASCII sostiene che avrei qualche scheletro da nascondere. Cosa non si sa.Magari me lo fa sapere, io ho la memoria corta.
Beh si mi sarebbe servito Piero Angela per poter decrifare questa razza di cui avevo tanto parlato bene nell' articolo "Una società alla deriva!!", ma tornando a quello che vorremmo parlare ovvero sul caso di Sergio Murulo voglio vedere dove la volgarità spiccia e l'ignoranza totale può arrivare. Se qualcuno trovasse questo spazio sovversivo alla magistratura e alle sue sentenze invece di scassare i "zebedei" chiamasse un pm o giudice competente in materia e lo facesse esaminare. Dopo di che mi facesse chiamare. Sarò felice di andare nel suo ufficio a dare tutte le spiegazioni del caso, io non nascondo nulla e ne tanto meno qualcosa da nascondere.
Magari invece una domanda mi sorge spontanea: ma come mai tutto questo accanimento per la storia di Sergio? Non è che invece chi viene a elucubrami con dolci e offensive paroline ha qualcosa da nascondere?
Io ripeto per l'enensima volta che è tutto ben chiaro. Al di la delle dichiarazioni dei figli di Sergio che hanno fatto iniziare tutto l'iter e del terzo grado di giudizio, qui poichè dalla lettura delle carte processuali ci sono delle cose non del tutto chiare è doverosa da parte di un cittadino italiano cui viene tirato in ballo durante la citazione delle sentenze nei processi (il famoso in nome del popolo italiano, che ha ispirato col vergogna finale il titolo di questo blog) qualche domandina al fine di addivenire alle giuste conclusioni del caso.
A proposito di conclusione. Non so se l'utente anonimo ha potuto constatare quando mi ha commentato carinamente l'articolo precedente a questo, ho applicato nei suoi confronti un gioco che mi piace ribadire anche ad altri che magari si volessero cimentare a tentar di mettere paura e che invece non riescono a fare neanche il ben che minimo solletico. E magari lo evidenzio in neretto cosi chi ha problemi di vista lo può vedere meglio. Ovvero il gioco del TU SCRIVI E COMMENTI IN UNA CERTA MANIERA E IO LO CANCELLO ALL'ISTANTE...ma prima lo salvo e magari lo faccio vedere io a qualcuno se non è il caso che questo impunito o impunita (io propendo per quest'ultima ipotesi) la finisca. Comunque sia io continuerò a scrivere. Ripeto per impedirmi di farlo ci vuole ben altro.
Che sappia a chiare lettere poi che io sono dalla parte di Sergio indipendentemente da come porterà questa storia. In Italia non esiste un reato che vieta l'amicizia con persone che sono dentro per fatti più o meno delicati. E di qui in avanti porterò avanti a rullo le mie considerazioni.
Gente io in realtà sono un poeta in via di successo, e i poeti vedono il lato poetico della vicenda, le cazzate astruse e da asini incompetenti le lascio agli altri.

Claudio Ventodeldeserto

venerdì 8 ottobre 2010

Niente cambierà nei suoi confronti...


Qualcuno pensa che lo scopo di questo blog (e dei suoi articoli interamente a lui dedicati) in merito alla vicenda di Sergio Murolo è difendere lo stesso e magari sovvertire un verdetto giudiziario in piena regola, mettendo magari in discussione l'iter iniziale dove dalle dichiarazioni dei bambini di Sergio è partito tutto quanto. Niente di tutto questo. Io ho convertito questo spazio cercando al di la delle mie considerazioni di accertare se nel suo caso tutto sia stato posto in regola, ovvero la macchina giudiziaria si è mossa in maniera tale di aver portato Sergio nel vero senso della colpevolezza pura. Non ponendomi da nessuna parte.Ne da quella dell'accusa ne da quella difesa ma che ad entrambe chiedo delle risposte cui dovrebbero darmi in merito allo sviluppo delle carte processuali. Al di là di questo posso tranquillamente dire che se alla fine (quando questo avverrà non si sa) sono disposto ad accettare che lui era effettivamente colpevole, ma quantunque lo fosse nei suoi confronti non cambierà nulla, il mio affetto e la mia stima rimarrà sempre. Niente oscurerà il fatto che lui è un violentatore pedofilo o considerato tale.
Posso solo dire che avrà sbagliato e dovrà pagare quello che ha fatto, ma so che conoscendo lui e la stima che mi ha dato nel tempo, quel giorno che uscirà di prigione troverà me ad aspettarmi. Lo abbraccerò come un amico. E nessuna critica o considerazione ipocrita me lo impedirà. Cosi come spero che lui esca pulito da questa storia. Sono facce della stessa medaglia per me. Io ancora ho vivo dentro il ricordo delle parole di grandezza che Sergio aveva per me, e credo che quello che ho detto è una giusta ricompensa a un uomo che comunque ha sofferto tanto nella vita. Un po come me, ma molto più sfortunato di me. Un uomo a cui auguro un giorno sia come sia il diritto almeno al valore dell'amore e dell'affetto di una persona che gli stia vicino e gli faccia rivedere la luca. Non esiste nessuna cura meglio di quella, altro che centri psicologici o comunità che ingrassano le loro tasche con queste storie.
A tutti quelli che lo seguono e lo amano consiglio di fare altrettanto perchè è da queste cose che si vede la grandezza dell'animo, una grandezza che ci rende unici,equilibrati,equidistanti e obbiettivi. Di noi la gente si potrà fidare.

C.C.

giovedì 7 ottobre 2010

Una società alla deriva.!!!

Pier Paolo Pasolini un maestro unico nel suo genere lo aveva previsto oltre quaranta anni fa. Che la società che poi si sarebbe propagata nel tempo sarebbe stato il ganglo massimo per lo sviluppo della vera democrazia. La recente tragica fine di Sarah Scazzi di soli 15 anni, una bella ragazza solare e con una vita davanti a se, e che la stessa vita gli si è spezzata definitivamente tra le mani, mi hanno fatto rivenire in mente quelle parole del sommo maestro.
Poi accendendo oggi il pc e connettendomi in rete ho appreso un'altra notizia raccapricciante non meno della vicenda Scazzi della morte di un bambino di 3 anni per strangolamento a Savona per mano della madre.
Non molto tempo fa su questo blog prima della sua trasformazione per il caso di Sergio Murolo avevo scritto un pezzo in cui si annunciavano tempi difficili per la nostra società sempre più votata al delirio, e sinceramente avrei voluto tanto sbagliarmi, perchè se mi fossi sbagliato le cose avrebbero acquisito un valore diverso, sicuramente in positivo.
Invece siamo qui a commentare queste devastanti notizie che sono un cazzotto nella bocca dello stomaco e gettano sconforto persino nella gente come me che della libertà di espressione e coraggio delle proprie idee ne fanno una bandiera.
Soluzioni non ne ho purtroppo, chi mi conosce sa che l'unica arma a disposizione è proprio quella citata sopra ovvero l'esposizione nel coraggio di dire quel che uno pensa con determinazione, lealtà e in maniera di poter eventualmente disporre di una coscienza civile e intellettuale che manca alla nostra popolazione. Il quadro è esponenzialmente desolante, tutti sono alla merce di se stessa, e la gioventù cosi come i valori familiari sono allo sbando totale.
In questo quadro poi si innestano fatti esterni a quelli già detti ma che fanno cumulo come le ingiustie e casi di giustizia poco chiara che abbiamo imparato a conoscere in questo spazio su Sergio Murolo. Gente senza scrupoli si annida nel reale e nel virtuale offendendo e vessando e a loro volta scatenano una serie di altri comportamenti per estesa e peggiore emulazione.
I media composti da carta stampata ma anche alcuni siti e blog online e la tv (con i suoi programmi sempre più cloaca a cielo aperto) danno il colpo di grazia finale. Ovvi e vacui come il nulla. Una società che ci sta portando a ad altre tragiche ed estreme conseguenze e ripeto ancora una volta una società che dice di combattere un sistema politico con a capo il "caimano" S.B. ma che poi indirettamente lo sostengono.
Ci potremo solo salvare con il reset delle nostre abitudini a pensare standardizzato e stereotipato, cercando di avere una mente culturale che tutti possono avere, niente è impossibile, ma il mio pessimismo incalza come il ritmo demente che questa società ci impone. Fretta, aridezza e menefreghismo assoluto sono i nuovi valori di cui bisogna tenere conto e tecnologie moderne non aiutano di certo. Una nuova rivoluzione al momento attuale deve ancora nascere e i tempi ci dicono che non sarà possibile almeno per ora, per il domani si vedrà, sempre che non vogliamo finire definitavamente nel piano di assemblaggio, tanto e comunque io farò sempre parte del piano di sabotaggio.

C.C.

mercoledì 6 ottobre 2010

Il giudice Lara Cardella ha sentenziato..Sergio colpevole!!!!-2 parte e BASTA!!!!


Continua e finisce qui (perchè dare visibilità a certe persone mi fa venire il voltastomaco) la saga impenitente della fantomatica Lara Cardella una che puo insegnare di diritto di Storia della distruzione della società Italiana a piene mani. Dal suo blog abbiamo visto nell'articolo precedente come ha decantato la storia che vede coinvolto Sergio Murolo mettendosi a fare il giudice dell'accusa senza che nessuno glielo avesse chiesto. Ma non paga ha voluto ricavarci una seconda e terza parte dove con un ritmo di parole che fanno staccare i coglioni che per quanto rotolano non si riescono a trovare neanche coi riflettori a un bilione di megawatt si mette a sindacare che tirare la storia fuori è stato come se io e Mariagrazia (la mia preziosa collaboratrice valchiria) fossimo colpevoli insieme a Sergio adducendo per certo la sua innocenza. Ovvio che non hanno capito un cazzo di come ci si comporta nella vita e sopratutto quando si viene in possesso di carte processuali che vanno lette in una certa maniera e non come le legge lei a capocchia di spillo.
Ma partiamo dalla fine della sua terza parte quando laconicamente termina con la frase:
" A me non interessano i linciaggi, non mi piacciono. Non mi sostituisco ai giudici che hanno già deciso. Mi interessava e m'interessa dare una corretta informazione a chi ha ricevuto quell'invito a solidarizzare, togliere fango immondo riversato sulle vittime, far sì che la si smetta di usare ancora violenza a quei tre ragazzi che non si possono difendere.
Perché questa storia non sarebbe mai dovuta uscire da quelle porte chiuse del Tribunale."
Ecco brava, tu non ti sostituisci ai giudici ma dai ugualmente il tuo verdetto.Vedi cara la mia cara Lara Cardellino (povero uccello sempre sulla bocca), qui ancora non hai capito che se è stato fondato sul gruppo per Sergio su facebook non è stato perchè io e Mariagrazia cè la volevamo menare, quello lo potevamo fare di nascosto e neanche abbiamo proposto un torneo di "rubamazzetto" e tanto meno la voglia di perdere tempo a sparare cazzate. Ma siamo qui a cercare di stabilire se è stato fatto tutto quello che si poteva e se era stato fatto a regola d'arte. Forse non hai capito che le legnate le prenderanno anche gli avvocati che hanno difeso Sergio e quindi ci sono tutti dentro, nessuno escluso. Ma veniamo alla ciliegina finale....questa storia non sarebbe mai dovuta uscire da quelle porte chiuse del tribunale. Ma dai che pahtos che passione...quasi quasi mi commuovo...ma vaffanculo va. Io sarò anche vergognoso come dicono da te su facebook ma non sono cieco e tu hai costruito i tuoi articoli seconda e terza parte tutta sui ricavati delle conversazioni private avute con la compagna di Sergio che diciamolo e non nascondiamolo si chiama Titti.
Ora parlare della storia di Sergio è diverso che divulgare conversazioni private, ci sarebbero tutti gli estremi per una denuncia penale cara la mia Cardellina (anche l'uccello femmina vuole la sua parte). Passi che in rete vige il copia e incolla ma qui si è andati oltre. Tra l'altro con queste conversazioni ci è montato ad arte tutta una serie di riflessioni che gettano ancora di più nel caos totale...altro che farsi un idea di coscienza civile e intellettuale.
Viene inoltre segnalato dal suo profilo facebook tutta una serie di insulti e improberi oltre l'indecente rivolti al sottoscritto i quali però se li lascia scivolare via. Io non faro di certo il caprone che bela come loro e anche qui li mando affanculo senza passare dal via.
Se vogliono capire (ma penso che a questo punto la situazione è cronica nei loro confronti) magari possono leggersi quello che voglio esporre io che non è quello che pensano loro...pensate gente che io sono il primo a rispettare la sentenza dei giudici ma come più volte detto non sono d'accordo sulle tempistiche che hanno poi portato Sergio nella "gattabuia" e questo anche viene ribadito sopra rivolto a chi ha difeso Sergio cui dovranno spiegarmi alcune cosette. Detto questo e avrei anche finito, vorrei ricordare ai gentili utenti che vorranno venirmi a commentare che lo possono fare in qualsiasi forma, certo dovessi vedere critiche forti o mezzi insulti come si sono visti nel mio articolo precedente a questo posso solo dire..e sti cazzi,non cè li mettiamo? Si vede che brucia il culo a più non posso. Inoltre se il caso di Sergio è finito in maniera fredda dentro una pagina online di un quotidiano di provincia non vedo perchè non se ne possa parlare, è di dominio pubblico.
Mentre estorcere comunicazioni a chi poi le usa per altro è una cosa da serpenti del tipo paradiso terrestre, da gente cattiva e con la segatura al posto del cervello.
Io vado avanti a rullo battente e chi trovo trovo in mezzo alla strada lo butto sotto e lo schiaccio, forse la mia immagine sul profilo su facebook non rende l'idea. San Michele Arcangelo sconfisse Satana alla grande con la sua spada e la sua ricerca della verità.
Io consiglierei comunque altro. Invece di sparare cazzate intergalattiche su questo e quello che non si deve dire sull'affare Murolo, si facessero meno pippe mentali e cercassero di capire bene quello che uno ha da dire. Potrebbero ritornare normali, ma sento che San Gennaro a queste parole si sta incazzando quindi è meglio che smetto con ste visibilità altrui senno può essere che lo stesso mi denunci per miracolo leso e questo non me lo posso assolutamente permettere...
Ci vogliono ben altre parole per fermarmi gente...sù miei ipocriti mettetevi in fila a fare la coda per ultimi e tu Lara Cardellacci sei la prima....

C.C.