Come recita il codice di procedura penale nessuno si può considerare colpevole di un qualsiasi reato se non è arrivato al terzo grado di giudizio. Sergio Murolo al terzo grado ci è arrivato ed è stato condannato per reati molto gravi quali pedofilia, maltrattamenti su minori e altro correlato. Ma siamo sicuri che pur essendo arrivato al terzo grado quella persona è veramente colpevole ovvero ha compiuto azioni tali da rendere attivo quel determinato reato? La condanna definitiva non è la perfezione giudiziaria assoluta. Toccherebbe quindi leggersi le carte processuali di accusa e difesa per potersi rendere conto che magari qualche abbaglio è stato compiuto. Niccolò Machiavelli uomo acuto e spregiudicato nel suo linguaggio se fosse vivo ai giorni d'oggi non ci avrebbe dormito se avesse letto quelle carte.
Prima di addentrarci nella loro lettura che sarà fatta e basata esclusivamente sull'esperienza lavorativa maturata in quasi 24 anni di onorata carriera da parte del sottoscritto, voglio ricordare che attualmente la giustizia italiana sta attraversando il peggior momento da quando l'Italia è diventata Repubblica nel dopoguerra fino ad oggi. E questo per una serie scellerate di scelte da parte della politica italiana che sta svuotando di fatto la magistratura onesta e leale quella che ha voglia di fare vera giustizia con tagli alle strutture, riorganizzazioni e accorpamenti incomprensibili, spostamento di sede del personale giudiziario che vanno a disastrare sedi già duramente colpite.
Una politica omologata che neanche l'opposizione più intransigente sta ponendo freno. E chi ne risente sono quelle persone come Sergio che vengono sbattute dentro e senza tanti complimenti messi in prima pagina come mostri irreprensibili. Neanche fosse stato il mostro di Firenze.
Di questo ne sono sicuro sennò nella mia posizione non avrei preso neanche lontanamente in considerazione la posizione di Sergio. Se invece sono qui è per dimostrare che si può condannare definitivamente un uomo innocente. Se negli USA non ci sono andati per il sottile a giustiziare una disabile mentale Teresa Lewis che carte processuali la vedevano prosciolta sulla base di due testimonianze importanti, qualcuno non creda che in Italia anche se non esiste la pena di morte ( e meno male) non possa accadere con altro parametro una cosa del genere.
Sergio Murolo a mio modo di vedere è vittima di un sistema orbo e mafioso che lo ha getatto prima sul lastrico economicamente e poi nella disperazione come dignità di uomo. Un sistema omologato che vede i "poveri cristi" in balia di una giustizia inumana mentre tutto concede ai "potenti di turno". Un delirio che diventa un incubo dove nessuno può aiutarti. Siamo di fronte per la prima volta nella nostra storia pseudo democratica alla non giustizia che si permette di umiliare la gente comune.
Un paese che si permette unico in Europa a introdurre la clandestinità reato penale la dice lunga sulla reale affidabilità di questo sistema che è controllato politicamente e spartito secondo i dettami di vuole mangiare uno sull'altro.
Questo scempio deve finire e gente come Sergio deve avere la possibilità di respirare, amare e godersi la vita, Sergio non è un mafioso nè un terrorista è una vittima. Consiglio caldamente di recarsi sul suo blog e leggere la sua storia e per quanto ne potete capire anche le carte processuali che lo hanno portato a questa vergognosa condanna.
Noi inzieremo di qui in avanti a martellare chi ha fatto della sua condotta una scelta assurda e ignobile, le nostre voci si stanno appena alzando e non finiranno mai di smettere sino a quando non rivedremo Sergio libero. Questo Machiavelli chi sà se lo ha previsto.
C.C.
Prima di addentrarci nella loro lettura che sarà fatta e basata esclusivamente sull'esperienza lavorativa maturata in quasi 24 anni di onorata carriera da parte del sottoscritto, voglio ricordare che attualmente la giustizia italiana sta attraversando il peggior momento da quando l'Italia è diventata Repubblica nel dopoguerra fino ad oggi. E questo per una serie scellerate di scelte da parte della politica italiana che sta svuotando di fatto la magistratura onesta e leale quella che ha voglia di fare vera giustizia con tagli alle strutture, riorganizzazioni e accorpamenti incomprensibili, spostamento di sede del personale giudiziario che vanno a disastrare sedi già duramente colpite.
Una politica omologata che neanche l'opposizione più intransigente sta ponendo freno. E chi ne risente sono quelle persone come Sergio che vengono sbattute dentro e senza tanti complimenti messi in prima pagina come mostri irreprensibili. Neanche fosse stato il mostro di Firenze.
Di questo ne sono sicuro sennò nella mia posizione non avrei preso neanche lontanamente in considerazione la posizione di Sergio. Se invece sono qui è per dimostrare che si può condannare definitivamente un uomo innocente. Se negli USA non ci sono andati per il sottile a giustiziare una disabile mentale Teresa Lewis che carte processuali la vedevano prosciolta sulla base di due testimonianze importanti, qualcuno non creda che in Italia anche se non esiste la pena di morte ( e meno male) non possa accadere con altro parametro una cosa del genere.
Sergio Murolo a mio modo di vedere è vittima di un sistema orbo e mafioso che lo ha getatto prima sul lastrico economicamente e poi nella disperazione come dignità di uomo. Un sistema omologato che vede i "poveri cristi" in balia di una giustizia inumana mentre tutto concede ai "potenti di turno". Un delirio che diventa un incubo dove nessuno può aiutarti. Siamo di fronte per la prima volta nella nostra storia pseudo democratica alla non giustizia che si permette di umiliare la gente comune.
Un paese che si permette unico in Europa a introdurre la clandestinità reato penale la dice lunga sulla reale affidabilità di questo sistema che è controllato politicamente e spartito secondo i dettami di vuole mangiare uno sull'altro.
Questo scempio deve finire e gente come Sergio deve avere la possibilità di respirare, amare e godersi la vita, Sergio non è un mafioso nè un terrorista è una vittima. Consiglio caldamente di recarsi sul suo blog e leggere la sua storia e per quanto ne potete capire anche le carte processuali che lo hanno portato a questa vergognosa condanna.
Noi inzieremo di qui in avanti a martellare chi ha fatto della sua condotta una scelta assurda e ignobile, le nostre voci si stanno appena alzando e non finiranno mai di smettere sino a quando non rivedremo Sergio libero. Questo Machiavelli chi sà se lo ha previsto.
C.C.
