Nel caso di Sergio Murolo ma penso anche nel caso di tanti altri del quale non si sono lette bene le carte processuali tale diritto diventa una gogna mediatica attraverso la quale chi è stato condannato per un reato abbastanza grave diventa una sorta di dissidente politico stile iraniano al quale viene applicata la lapidazione o l'impiccagione che fa tanto moda in quel paese.
Sabato scorso quando Sergio è stato preso e "impacchettato" dai miei colleghi di Aversa, un sito online ha pubblicato la notizia a questo link, dove campeggiava una foto presumibilmente fatta nell'immediatezza del suo arresto. E con due righe di notizie fredde hanno liquidato la pratica.
Ma che bel modo di fare informazione. Non esiste nessuna giustificazione in merito.
La gente e parlo dell'essere umano ( ma di questo ne parlerò in un altro articolo ) ha diritto di essere trattato con dignità quantunque sia condannato in sede definitiva. Chi ha messo quella notizia ha solo riempito uno spazio inutile che recita quanto di sinistro e putrido ci possa essere.
Mi domando:ma questo dove ha fatto scuola di giornalismo? Se l'avesse fatta seriamente magari avrebbe ascoltato i consigli che solevano dare Biagi e Montanelli quando giornalisti in erba si stavano affacciando alla ribalta (vedi Marco Travaglio). Ma questo invece è un'articolista faidate e manco della peggiore specie.
La gente già influenzata e abbondantemente ipocrita nella società attuale ci mette niente a considerare Sergio un macellaio di prim'ordine alla stregua magari del mostro di Genova Donato Bilancia o di Cogne Annamaria Franzoni. Celebrando quindi il loro gne gne come compimento di un qualcosa che magari dovrebbe essere valutato attentamente. Prima di dire che quell'uomo è un distruttore di vita cè ne vuole. Bisogna saper leggere bene le carte processuali, e avere un pizzico di umana comprensione magari condita con quella professionalità che anche un piccolissimo sito online di provincia dovrebbe dotarsi.
Tutto questo non è stato fatto e il sottoscritto dimostrerà (oltre alla cieca magistratura campana) a questo articolista che prima di pubblicare queste notizie una sua riflessione doveva essere doverosa. D'altra parte lo dico sempre da una vita.Che ci si deve documentare bene prima di arrivare a certe conclusioni trincerandosi nel diritto di cronaca. Posso capire ma non certo condividere certi giornalisti che sono buffoni di corte della politica "casareccia" tutta italiana, ma non posso accettare queste "brutalità macellaie" di certa stampa locale che si mette invece al servizio dell'idiotame anche questo tutto italiano e che rende la maggior parte della gente una massa di pecoroni da asporto.
Nella vicenda dell'amico Sergio Murolo, noi andremo avanti nelle nostre convizioni, cercando di smontare le carte della magistratura, con la nostra buona dose di verità e giustizia che non viene quasi più applicata, rendendo così un servizio utile alla collettovità che non accetta più questo stato di cose, che certi omuncoli e quindi l'articolista di cui sopra se lo mettano bene in testa. Che almeno si facciano umilmente 1 ora di vergogna se ne hanno il coraggio, potrebbero tornare persone più affidabili.
C.C.
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