"Non siamo qui ad asciugare i scogli"-"Non siamo qui a togliere le macchie ai giaguari". Queste scritte campeggiavano poco tempo fa a bella vista su una lavagnetta di un bar di MIlano dove uso solitamente andare a fare la pausa caffè insieme ai colleghi. Parole che stanno semplicemente a significare che non siamo qui a perdere tempo. Questo è quello che voglio fare per il caso di Sergio Murolo. Su facebook e per intercessione di una persona a Sergio vicina sto assistendo al solito polverone polemico che di fatto non porta da nessuna parte. Tralascio quindi le autorevoli parole da incompetenti in materia da parte di persone che evidentemente non sanno leggere le carte processuali, specificando che io non sono qui a "volgarizzare" o "sputtanare" il lavoro della magistratura che di fatto ha posto Sergio in carcere per un totale di 9 anni. Ma partendo da un presupposto serio, ovvero che io come voi e tanti altri facciamo parte di quel popolo che viene invocato quando viene emessa una sentenza e poichè viene quindi tirato in ballo il mio nome insieme a quello di tanti altri (neonati compresi) voglio vedere se è stato fatto tutto quello che si doveva fare, ossia sia stati rispettati i parametri della giustizia.E per farlo non insinuerò di certo quello che è sulle carte ma ponendo delle semplici domande come farebbe un utente qualsiasi quando si reca in un qualsiasi ufficio statale o quant'altro per vedere se le cose sono fatte con tutti i crismi. Esempio: premesso che il presupposto sono le dichiarazioni dei figli minori di Sergio che ha dato via all'iter infernale di Sergio, e non discutendo che tali dichiarazioni ci siano state la domanda è: ma siamo sicuri che queste dichiarazioni siano veritiere? E se si sono state fatte le dovute verifiche tecniche del caso? Sono state fatte accurate inchieste mediche per accertare danni fisici e psicologici? Siamo sicuri del luogo dove sono avvenute tale violenze? Sono state rilevate tracce di qualcosa nel tempo?
Il caso di Rignano Flaminio insegna ad andare cauti con certe cose, al di là delle semplici spiegazioni che si possono dare in un caso del genere, e quindi giustamente leggendo le carte processuali di Sergio questo ci si chiede. Ricordo a chi legge il noto caso madre di tutte le ingiustizie di Gino Girolimoni che era un era un fotografo romano che venne arrestato in pieno periodo fascista, con grande pubblicità da parte dei giornali che lo dipingevano come stupratore e assassino di bambine, e che poi fu rilasciato di nascosto, perché Mussolini aveva ordinato il silenzio stampa, per non aver commesso i fatti di cui veniva accusato. Girolimoni morì nel 1961 in povertà e nel dimenticatoio più ipocrita che ci possa essere.
Sergio Murolo rischia questa fine. Quindi prima che accadda l'irreparabile ci vogliamo accertare bene se lui è colpevole o meno?
E niente ostacoli, ma solo risposte certe. Da chi sa e deve dire. E' inutile menare il can per l'aia nel dire..eeh i bambini hanno detto quindi è colpevole e basta. Nel frattempo poi la magistratura ci dirà anche come mai l'ordinanza in carcere è stata effettutata prima del tempo e senza la presenza di un avvocato, così come è stata tirata in ballo nelle carte processuali l'ex moglie eventuale complice di Sergio nella violenza ai bambini e poi non è stata minimamente indagata. Se qualcuno pensa che quest'ultima asserzione è un altra storia mente sapendo di mentire. Se si è complici si paga nella stessa maniera e per lo stesso fatto e non scaricando tutto il peso su una persona.
Noi dobbiamo sapere i fatti per bene onde evitare che un innocente stia marcendo nelle patrie galere e magari se le violenze ci sono state e non è stato Sergio assicurare il vero colpevole che potrebbe essere a piede libero. Questo uno si domanda e non per l'appunto uno sta lì ad asciugare i scogli. Questo compito lo lascio volentieri a chi sta alzando la fuffa in questo periodo, ostacolando di fatto che uno arrivi a sapere effettivamente le cose come sono andate davvero. Invece di blaterare portasse prove incofutabili della colpevolezza di Sergio, ma devono essere certe e non vaghifere o con sentore di nulla.
Il mio occhio istintivo a questo serve, anche a chiedere scusa se nel caso mi fossi sbagliato, ma da come vedo l'andazzo credo che qualcuno nasconda tante belle cose, che ci piacerebbe sapere. Queste non sono insinuazioni ma ricerca doverosa della verità. Va da se che in caso di attacchi ingiustificati o di silenzi pesanti tutto ciò vale la regola della complicità a nascondere la verità.Se uno ha la coscienza a posto non si pone problemi del genere ma sta tranquillo e spiega, spiega molto bene. Persone avvisate,mezze salvate.
C.C.
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