
PREMESSA
Ciao a tutti.Una premessa è doverosa e spiega la mia presenza qui dove ho ripristinato per l'occasione questo spazio blog che avevo lasciato circa oltre un mese fa per dedicarmi a scrivere in un altro blog poesie e racconti prettamente sull'amore. Chi mi conosce sa che prima di questo agosto passato mi impegnavo attraverso il blog dell'ADB (Associazione Disabili Basiglio) contro tutte le forme di ingiustizie che ho dovuto lasciare per vicende private. Successivamente ho aperto questo spazio dove ho scritto mie mere considerazioni sull'attualità con venature di politica. E poichè anche questo è venuto meno per un senso per cosi dire di "nausea" ho abbandonato tutto per mettere più forza e impegno sempre sul blog delle poesie. Ma ora un fatto di cui sono venuto a conoscenza queste ore mi ha fatto ragionare molto sul ritorno a impegnarmi in maniera "civile". Ma non ci ho messo molto a pensare e quindi ho rispolverato questa soffitta dove posso esprimermi in assoluta libertà. E questo lo devo anche all'amico Sergio Murolo di cui parlerò qui sotto. Posso solo dire senza ulteriori aggiunte che Claudio sarà sempre in prima linea contro tutte le ingiustizie perchè chi mi conosce sa che ho una coscienza civile che non si arrende mai davanti a nessuno!!!!
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Parto da una fredda notizia letta ieri su questo link che qui riporto: Gli agenti del commissariato di polizia di Aversa nella mattinata di sabato hanno eseguito a Trentola Duecenta, un ordine di carcerazione a carico di Sergio Murolo, 46 anni,condannato alla pena di nove anni di reclusione poiché responsabile di atti sessuali con minorenne e maltrattamenti in famiglia, commessi a Giugliano (Napoli) fino al 2005. E’ stato associato presso la casa circondariale di Santa Maria Capua Vetere. Fine della fredda notizia. Sergio Murolo l'ho conosciuto su facebook qualche tempo fa, non mi ricordo di preciso ma so che questa conoscenza è stata all'insegna della simpatia.Col tempo ci siamo apprezzati e rispettati e poi sentiti anche al telefono. E' sempre stata una persona corretta, leale e sincera. Ciò nonostante lui fosse all'oopposto di me in campo di colore politico di bandiera e sopratutto non amasse molto rappresentanti delle forze dell'ordine. Come qualcuno sa, io lo sono. E porto la divisa da ben 23 anni nella Polizia di Stato. Ma queste cose non sono state di ostacolo nei nostri rapporti anzi giorno dopo giorno Sergio ha iniziato ad apprezzare me e stimarmi come persona e come uomo che sapeva ascoltare le sue vicissitudini personali. Purtroppo poi per uno screzio abbiamo litigato e lui mi ha cancellato dalla sua lista amici.Ma questo non ha impedito di volergli bene ugualmente. Ad agosto lo sarei dovuto andare a trovare a casa dove era ai domiciliari per quella brutta sporca storia cui è stato coinvolto. Una violenza su minori. Una cosa inaudita e brutale. Ma che leggendo le sue carte processuali è stata evidenziata una magistratura incapace e orba.Dove tutti i diritti sono stati calpestati e dove la dignità è diventato un bene superfluo. La foto di Sergio sta lì a dimostrarlo, impietosamente.
Un uomo sempre vivo e solare che mi difiniva "grande" e "mitico" e non mi ha mai preso in giro a differenza degli altri sulla rete, uno vero che da ben 4 anni gli è stato impedito di respirare l'aria pulita di un parco o il piacere di prendersi un caffè al bar. E che sapeva come piangere davanti a fatti della vita comune. Nel suo blog c'è tutto quanto si possa vedere in questa ingiustizia tutta italiana dove al momento che vi scrivo poi non si sa la giustizia è morta e sepolta.
Tutto questo non mi ha fatto dormire questa notte, e al risveglio pensavo alla sua sofferenza e di come si possa sentire dentro e magari se possa capire i messaggi di affetto che gli sto mandando anche se non mi sono sentito più con lui. E che lotterò a partire da qui affinchè questo caso venga diffuso il più possibile, perchè si sappia come si può ferire quell'animo che ogni tanto descrivo nelle mie poesie e racconti brevi.
Sia chiaro per tutti quelli che qui mi leggono che non sarà facile, ma io non sono uno che si arrende così facilmente e so che sarò appoggiato da chi gli sta vicino. Questo è il mio debito di coscienza che devo a lui. Lui mi definiva un guerriero e lo sarò fino in fondo!!!!!
C.C.
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Parto da una fredda notizia letta ieri su questo link che qui riporto: Gli agenti del commissariato di polizia di Aversa nella mattinata di sabato hanno eseguito a Trentola Duecenta, un ordine di carcerazione a carico di Sergio Murolo, 46 anni,condannato alla pena di nove anni di reclusione poiché responsabile di atti sessuali con minorenne e maltrattamenti in famiglia, commessi a Giugliano (Napoli) fino al 2005. E’ stato associato presso la casa circondariale di Santa Maria Capua Vetere. Fine della fredda notizia. Sergio Murolo l'ho conosciuto su facebook qualche tempo fa, non mi ricordo di preciso ma so che questa conoscenza è stata all'insegna della simpatia.Col tempo ci siamo apprezzati e rispettati e poi sentiti anche al telefono. E' sempre stata una persona corretta, leale e sincera. Ciò nonostante lui fosse all'oopposto di me in campo di colore politico di bandiera e sopratutto non amasse molto rappresentanti delle forze dell'ordine. Come qualcuno sa, io lo sono. E porto la divisa da ben 23 anni nella Polizia di Stato. Ma queste cose non sono state di ostacolo nei nostri rapporti anzi giorno dopo giorno Sergio ha iniziato ad apprezzare me e stimarmi come persona e come uomo che sapeva ascoltare le sue vicissitudini personali. Purtroppo poi per uno screzio abbiamo litigato e lui mi ha cancellato dalla sua lista amici.Ma questo non ha impedito di volergli bene ugualmente. Ad agosto lo sarei dovuto andare a trovare a casa dove era ai domiciliari per quella brutta sporca storia cui è stato coinvolto. Una violenza su minori. Una cosa inaudita e brutale. Ma che leggendo le sue carte processuali è stata evidenziata una magistratura incapace e orba.Dove tutti i diritti sono stati calpestati e dove la dignità è diventato un bene superfluo. La foto di Sergio sta lì a dimostrarlo, impietosamente.
Un uomo sempre vivo e solare che mi difiniva "grande" e "mitico" e non mi ha mai preso in giro a differenza degli altri sulla rete, uno vero che da ben 4 anni gli è stato impedito di respirare l'aria pulita di un parco o il piacere di prendersi un caffè al bar. E che sapeva come piangere davanti a fatti della vita comune. Nel suo blog c'è tutto quanto si possa vedere in questa ingiustizia tutta italiana dove al momento che vi scrivo poi non si sa la giustizia è morta e sepolta.
Tutto questo non mi ha fatto dormire questa notte, e al risveglio pensavo alla sua sofferenza e di come si possa sentire dentro e magari se possa capire i messaggi di affetto che gli sto mandando anche se non mi sono sentito più con lui. E che lotterò a partire da qui affinchè questo caso venga diffuso il più possibile, perchè si sappia come si può ferire quell'animo che ogni tanto descrivo nelle mie poesie e racconti brevi.
Sia chiaro per tutti quelli che qui mi leggono che non sarà facile, ma io non sono uno che si arrende così facilmente e so che sarò appoggiato da chi gli sta vicino. Questo è il mio debito di coscienza che devo a lui. Lui mi definiva un guerriero e lo sarò fino in fondo!!!!!
C.C.
ciao Claudio, io sono un tuo collega... mi puoi scrivere all'indirizzo mio: giuglianeseavita@virgilio.it? Grazie...
RispondiEliminaPerche non mi scrivi tu al mio?
RispondiEliminaclaudio347x@gmail.com
Solo adesso letto il tutto. Grazie.
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